Sironi – Case Study

Iniziare un percorso di fiducia con un’azienda è fondamentale.
Il lavoro fatto con la carpenteria leggera di precisione Sironi non può prescindere dal rapporto che si è instaurato con Enrico Sironi, il titolare. Lavorare con imprese fatte di persone in cui esiste una dimensione di sana efficienza e di sforzi condivisi per massimizzare il valore degli investimenti è sicuramente il contesto che ci dà maggior soddisfazione.

La Sironi snc era già una piccola impresa che, come molte in Lombardia, vantava un alto know-how, un rispettabile parco clienti ed uno staff specializzato dall’esperienza pluriventennale. L’impresa stessa, fondata nel 1960 è il tipico esempio di impresa familiare multigenerazionale passata da padre in figlio e gestita con la continuità tipica di intenti di queste realtà.
Nel 2018, data del nostro primo incontro, la Sironi iniziava un percorso di investimenti, grazie anche all’impatto dei provvedimenti del decreto “industria 4.0” che avrebbero permesso di svecchiare il parco macchine, aggiungere un nuovo Laser in produzione, un centro di lavoro ed altri macchinari.

Il progetto d’intervento di Unite si è strutturato su 3 livelli:

  1. Rete: refit totale di appliances, cablaggio e suddivisione dei segmenti, implementazione di nuove reti wifi.
  2. Servers: vista la peculiarità delle informazioni e del flusso di lavoro relativo alla prototipazione e alla progettazione degli oggetti la maggior parte dei dati deve essere disponibile sui database dei programmi di esecuzione. La sfida è nel vagliare il parco macchine esistente e fornire una soluzione scalabile integrando, reinstallando e inventariando i dati prima del ritorno in linea con adeguata ridondanza. Per questo, tecnicamente, vista la disponibilità di macchine adeguate e con qualche piccola integrazione abbiamo optato per evitare virtualizzazioni ma per avere macchine fisiche con istanze di esecuzione dei singoli task che lavorano su tronchi di rete separati in base alle caratteristiche dei sistemi per garantire anche ad applicazioni legacy di essere eseguite in uso scenario di performance e sicurezza.
  3. Clients e Workstations: mentre per tutti i clients amministrativi e relativi servers non è stato necessario un rollout delle postazioni ma solamente un aggiornamento hardware/software per quanto riguarda invece le workstation si è optato per un rinnovo totale ad eccezione dei clients per le applicazioni legacy. Si è così analizzata la documentazione dei software CAD/CAM e relativi requisiti di sistema, API usate per l’accelerazione hardware ed eventuali dispositivi di I/O necessari. Così facendo abbiamo massimizzato i requisiti hardware dal basso, fornendo macchine GIUSTE, con l’opportuno dimensionamento. Molto spesso nei datasheet dei fornitori vengono evidenziati dati sotto o sovradimensionati. Avendo Unite un partner come +VITA che si occupa tra le altre cose di workstations ricondizionate è stato facile trovare ed assemblare la soluzione ad-hoc, senza sprecare un euro ed avere la soluzione più performante in base al task pur mantenendo un’ampia headroom per aggiornamenti futuri. Un percorso di valore, in cui l’hardware non è più un elemento “usa-e-getta” ma un patrimonio in miglioramento e trasformazione.

Finto il percorso abbiamo ritenuto opportuno poi spostare una parte delle informazioni su Cloud ed effettuare backups, sempre su cloud dei servers in modalità “bare metal” per avere totale ridondanza, logica e fisica, in caso di ritorno in linea dopo importanti crash.

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